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Giugno 2016

Look e scarpe da cerimonia: stile o comodità?

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La risposta più semplice a questa domanda dovrebbe essere: “entrambe le cose!”. E, in effetti, è anche la risposta più corretta.

La fine della primavera e l’estate sono i periodi più gettonati per le cerimonie: dalle cresime, ai battesimi, passando, ovviamente, per i matrimoni. I più temuti da tutti, perché non c’è nessuno davvero immune dal panico dress code da matrimonio, nemmeno gli uomini, per una volta.

Sandalo Glamour per cerimonie
Sandali con tacco per cerimonia

La domanda che mi sento rivolgere più spesso (anche dalle amiche che, per il solo fatto di fare questo lavoro, pensano che io abbia tutte le risposte in tasca) è: “ma i tacchi sono d’obbligo?” Ovviamente no.
Se esistesse un obbligo di tacchi, in moltissime, me compresa, saremmo spacciate, non fosse altro per la scarsa bravura nel camminarci (avete presente l’effetto T-Rex?). Diciamo che molto spesso le cerimonie sono l’occasione in cui ci si concede un nuovo paio di scarpe, quello dei sogni, e diciamo che nella maggior parte dei casi si tratta proprio di scarpe con il tacco, quello che possiamo fare e avere l’accortezza di optare per un tacco grosso, molto più semplice da portare, oppure un tacco medio basso. Gli stiletti sono meravigliosi, e vanno benissimo per le cerimonie, ma non fate le temerarie, lasciamoli a chi li sa portare veramente.

3 modelli di Kammi? Per il tacco alto ma ampio il modello Venues scamosciato [1], un sandalo peep toe con cinturino alla caviglia disponibile in marrone, blu e cipria chiarissimo; per il tacco basso il Sandalo 153 [2], con 5 cm di assoluto comfort, un effetto scamosciato e una finitura ad infradito gioiello, per lo stiletto c’è l’imbarazzo della scelta, ma per chi ha caviglie gambe magre sono splendidi i sandali Glamour [3], disponibile in rosso, platino e nero.

E le flat shoes? Considerando quanto vanno di moda quest’anno i sandali gioiello direi proprio che nulla vieta di osarli per una cerimonia, certo, se siete alte e slanciate di natura il ciel vi aiuta a portarle. Noi tutte un pochino più rotonde e mediterranee un minimo di tacco dovremmo proprio metterci in testa di portarlo, non fosse altro per affinare le gambe. L’unica “scusa” che vale per tutte è la cerimonia sul prato, in spiaggia o in aperta campagna, in quel caso le scarpe piatte e i sandali gioiello sono d’obbligo per tutte, senza differenze di taglie.

Nella collezione estiva di Kammi c’è veramente l’imbarazzo della scelta sui modelli flat, il trend in più, fisicità permettendo, è quello dei sandali alla schiava [4] che superano la metà del polpaccio: solo per gambe magrissime, onde evitare l’effetto salsiccia.

Sandalo alla schiava Rosa
Zeppa in pelle con intreccio

Rimane un’altra categoria di scarpe che molte donne hanno ancora il dubbio se indossare o meno ad un matrimonio: la zeppa. Esistono pareri contrastanti, io ne sono una sostenitrice, ovviamente con una scelta attenta sui modelli.

Per una cerimonia no alle zeppe di corda o sughero, che sono più adatte a look da giorno, eventualmente sì a modelli dalla finitura elegante, come la Zeppa Super 80 [5] di Kammi, altezza vertiginosa, finish in pelle effetto laminato platino o marrone, da portare con un abito romantico, al ginocchio, possibilmente in un tono chiaro come il rosa antico o il beige (quello sì, è consentito, non come il bianco) e da coordinare agli altri accessori.